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…dovevo scriverlo per ricordarmelo sempre

di Salmastra

« Il motivo principale per cui la gente se ne va dai paesini di provincia» diceva sempre Rant, « è perché così poi può sognare di tornarci. E il motivo per cui ci resta è per sognare di andarsene». Con questo Rant voleva dire che nessuno è felice, da nessuna parte.

(Chuk Palahniuk -Rabbia -)

14 gennaio 2011  |  Categorie: Senza categoria  |  Nessun commento »

TUTTO PASSA

di Salmastra

L’unico modo di salvaguardare la propria solitudine è ferire tutti, a cominciare da quelli che amiamo.
Emil Cioran, L’inconveniente di essere nati, 1973

Parole e promesse troppo grandi possono diventare una colpa.

Seduta a questa scrivania, da stamattina. Una bottiglia d’acqua, una pila di magazine, pennelli sfaldati, 5 libri, un calendario da tavolo con i fogli piegati ai lati dalle manine di Filippo, penne, colori a matita senza punta, tre faldoni con i documenti di Bologna, e dell’agenzia in cui lavoravo.

Faceva freddo in quel posto. Il rubinetto del bagno gocciolava di continuo, e quando rimanevo sola diventava un suono inquietante. Il pavimento antico, opaco. L’avvocato con cui si condivideva l’ingresso, una chiave troppo vecchia che girava nella toppa di una porta che con un soffio cadeva.
L’odore del detersivo con cui lavavano il pavimento, e le scale del condominio.
Il tribunale che costeggiavo a piedi, e gli avvocati con le loro 24 ore costose, i fiumi di parole che riversavano in quei telefoni, o mentre camminavano a passo spedito in coppia.
Pensavo che una delle professioni che mai avrei potuto fare era proprio quella.
Troppe etichette, troppa attenzione agli involucri.
Il 39, se ero fortunata a prenderlo e a non aspettare 35 minuti. I Giardini Margherita, in cui mi stendevo al sole di maggio, felice come se non ci fosse null’altro al mondo.
La spesa al Penny, veloce, le focaccine alle olive del Conad,  un po’ di prosciutto per cena.
Un film a noleggio, il ragazzo di Blockbuster che sorrideva, con i capelli tirati di lato e ingelatinati. E che mi tendeva un lecca lecca, di nascosto, ogni volta.
Ripenso ai sacrifici, a cosa sono serviti. A cosa è servito studiare e lavorare insieme.
Caricarsi di zaino da campeggio pieno di volantini e camminare nella neve per distribuirli.
Piangevo, mi ricordo. Imprecavo a ogni passo, ma ogni minuto che passava mi facevo forza dicendo che tutto quello avrebbe avuto, un giorno, un senso. E ne ero convinta, anche!
IDIOTA!

Era la mia vita. Ed è lontana come me.
Troppa roba per riuscire a trovare il filo del discorso, per cominciare a scrivere.
Quindi parto da qui per cercare di svuotare la testa, alleggerire l’orgoglio, ricominciare a essere produttiva, come devo.

Non cercare mai

“(…) Dissi il mio amore, già dissi il mio amore,
il cuore le apersi;
tremando, gelando, in orrenda tema,
ah! lei, lei se ne andrò.

Appena mi lasciò
un viandante passò,
in silenzio, invisibile:
gli bastò un sospiro, la prese.”

(Blake)

UN NULLA, E L’AMORE SI DISSOLVE NELL’ARIA.
La stessa storia. Punto e a capo. L’amore dura un attimo. I sentimenti svaniscono.
Me ne devo solo capacitare.


13 gennaio 2011  |  Categorie: Senza categoria  |  Nessun commento »

LIMITE

di Salmastra

  • LIMITE


    1 Linea di demarcazione, confine

  • 2 Segno visibile che indica un confine

  • 3 Grado, livello o punto estremo a cui può giungere qlco.

  • 4 Punto di passaggio a una condizione diversa da quella normale

  • 5 Termine, confine, ambito (concreto o ideale) che non può o non deve essere superato

  • 6 Manchevolezza, insufficienza

  • 7 Concetto fondamentale dell’analisi infinitesimale

    Le racchiudo tutte.
    Ma me ne rendo conto.

    E vado avanti.

12 gennaio 2011  |  Categorie: Senza categoria  |  Nessun commento »

ALONE?

di Salmastra

stanca.
“Non è tanto l’aiuto degli amici a giovarci, quanto la fiduciosa certezza che essi ci aiuteranno” .

7 gennaio 2011  |  Categorie: Senza categoria  |  Nessun commento »

I NODI AL PETTINE

di Salmastra

Il declino comincia quando manca l’impegno, costante, del prendersi cura l’uno dell’altro.
I sentimenti, come ogni cosa in questa vita che è un ossimoro, si deteriorano in un attimo, se non c’è nessuno a recuperarli, ravviarli come fossero capelli sottili e fragili.

Lo sapevi?

Io si.
Tu neanche lo sospettavi, credo.
O non hai mai voluto prendere quel pettine in mano.
E ti è mancato il coraggio di dirlo.

5 gennaio 2011  |  Categorie: Senza categoria  |  Nessun commento »

ISTANTANEE 2

di Salmastra

Verso Brindisi, oggi, un’immagine difficile da descrivere in tutto il suo splendore.
I raggi di un sole ormai quasi al termine che tendeva all’arancione di quei tramonti di inizio estate, a illuminare gli alberi avvizziti e senza neanche una foglia, ai lati della strada .
Inondati di luce, correvano veloci con l’auto lanciata ad alta velocità.
Di fronte un arcobaleno mai visto, quasi fosse una scala con pioli a colori alterni, che ambiva al cielo.
Tutto il resto era pioggia leggera mista a musica a volume alto.
Più che alto.

4 gennaio 2011  |  Categorie: Senza categoria  |  Nessun commento »

LO STUPORE DELLA NOTTE

di Salmastra

Se ne va anche questo, di anno.
Sono le 5 del mattino, ho una nausea indescrivibile e il pigiama zuppo.
La febbre deve essere salita molto stanotte,  ho sudato parecchio.

Fuori è ancora buio, ho spiato dai vetri in cerca di uno spiraglio di luce.
Sono contenta di aver risolto tutti i problemi relativi all’organizzazione e pianificazione di questo ultimo giorno dell’anno.

Niente feste in cui agghindarsi come pinguini, niente cenoni da anziani,  niente scambi di auguri con il vicino che non si sa manco chi sia.
C’è questa filosofia idiota del doversi divertire per forza.
Per ciò che mi riguarda trascorrerò la giornata a imbalsamare il naso e le labbra, screpolati dai frequenti passaggi dei cleanex.
A finire ‘Il volo delle anatre a rovescio’ e a gioire dei pochi momenti in cui potrò respirare regolarmente senza dover spalancare la bocca come un’orata da allevamento.
Potere dell’influenza, per una volta posso dirlo.

31 dicembre 2010  |  Categorie: Senza categoria  |  Nessun commento »

ECCIU’

di Salmastra

Sono tornata alle cinque e trentacinque stamattina, dopo che, nell’ordine:

  • si è fermata l’auto a Surbo, per pressione insufficiente olio motore.
  • abbiamo aspettato un taxi su una piazzola di sosta, con termometro che segnava 1 grado e fondo stradale ghiacciato
  • siamo riusciti a salire su quel taxi e a raggiungere casa
  • sono riuscita a togliere il blocco di ghiaccio che ricopriva il parabrezza con una scheda telefonica e il supporto di Lore.
  • ho fatto benzina alle 5 a Castromediano, unico self service disponibile
    Risultato? Ho il naso che cola come il rubinetto di casa a Bologna e starnutisco ogni sei secondi netti.
    Adorabili, i miei anticorpi.

29 dicembre 2010  |  Categorie: Senza categoria  |  Nessun commento »

berilandia

di Salmastra

Sola in ufficio a Bari.
Gli altri sono a fare la spesa, io ho preferito rimanere e finire le mie cose.

Fa freddo, non riesco a scaldarmi. Fuori, dalla chiesa orrenda che c’è qui, i bambini dell’ACR schiamazzano come oche che rotolano nel mangime.

Mirko m’ha regalato un libro, con dedica dolce.
Ho bevuto un the che nel tragitto dal bar all’ufficio è diventato come l’estathe.
Ho pensato che oggi sono 6 anni che il mio Andre ha fatto incidente, che è il compleanno di Vale e del mio adorato prof, che tornerò alle tre del mattino, se mi va bene,  che dovrò fermarmi a fare benzina perchè sono a secco, che arriverò a casa che dormiranno tutti e infilerò il mio pigiama con una gioia paragonabile a quella del primo uomo durante lo sbarco sulla luna.

La riunione di oggi mi ha lasciato un po’ d’amaro in bocca.
Tutti pretendono, senza nulla dare in cambio.
Come nelle amicizie, talvolta.

28 dicembre 2010  |  Categorie: Senza categoria  |  Nessun commento »

di Salmastra

Libri.
Cavallucci, pattini, pistole, la wii.

Brodo freddo, non avrei dovuto asciugare i capelli prima di sedere a tavola.

Pezzi di carne che galleggiavano nel piatto,

il servizio buono, quello delle feste.
Usanze che mi fanno sorridere.
Pandoro ripieno di mandorle tostate, preparato con le sue mani.
(dolci superlativi)

Un cappotto che mi va troppo grande.
Il mare così agitato da ricoprire di salsedine la macchina durante il passaggio.
Paolo di fianco,  i suoi pensieri lontani e distratti.

Naso tappato, scirocco indecente.
Schifezze riversate su un foglio.
Non so più da dove cominciare

a

tratteggiare

i

contorni
di

un viso.

Occhi?

-Ringrazio sempre chi mi dà ragione- A.M.

26 dicembre 2010  |  Categorie: Senza categoria  |  Nessun commento »

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