NIENTE, GIUSTO QUALCHE RIFLESSIONE
di Salmastra
Qualcosa si sta muovendo.
Dicono che prima o poi la fortuna giri, ma io non so se si tratti o meno di fortuna.
Continuo a credere che nessuno regali nulla e che tutto quello che ho lo stia raccogliendo pian piano, ma solo perchè qualcosa, come si dice, ho seminato.
Ogni tanto.
Mi ritrovo a pensare molto. E lo faccio nella stessa stanza in cui lo facevo da bambina prima, da adolescente "anomala", come mi definiva mia madre, poi.
Fantasticavo tanto, all’epoca. Non sapevo cosa sarei diventata, ma facevo lunghe liste che ho ritrovato in un diario. Mi piace rileggere con quanta facilità passassi dall’architetto alla ballerina.
Idee un pò troppo confuse, mi son fatta tenerezza da sola.
Il bello, in tutto ciò, è che non è cambiato quasi nulla. Cioè, la matematica mi ha fatto capire che non ne voleva sapere, dunque architettura l’ho abbandonata, ma I sogni sono gli stessi, solo che allora credevo che li avrei concretizzati.
Se non tutti almeno qualcuno.
Ora non è che sia pessimista, ho solo una visione più lucida e disincantata.
E guardo i miei cd, le mie cassette su cui registravo dalla radio, i diari del liceo gonfi di ricordi e di carte di chewing gum, i miei pupazzi, l’armadio di fronte sempre aperto, le collane appese.
Le foto, sia quelle intere che quell fatte a pezzi e conservate in sacchetti per surgelare.
In trasparenza riesco a scorgere anche qualche mio sguardo, se mi concentro.
Chiudo gli occhi, e cerco di dormire.