Il Mare Il Mare

onda su onda

  • Home
  • Info

Archivio per ‘Senza categoria’

ECCIU’

mercoledì, 29 dicembre 2010 alle 21:37

Sono tornata alle cinque e trentacinque stamattina, dopo che, nell’ordine:

  • si è fermata l’auto a Surbo, per pressione insufficiente olio motore.
  • abbiamo aspettato un taxi su una piazzola di sosta, con termometro che segnava 1 grado e fondo stradale ghiacciato
  • siamo riusciti a salire su quel taxi e a raggiungere casa
  • sono riuscita a togliere il blocco di ghiaccio che ricopriva il parabrezza con una scheda telefonica e il supporto di Lore.
  • ho fatto benzina alle 5 a Castromediano, unico self service disponibile
    Risultato? Ho il naso che cola come il rubinetto di casa a Bologna e starnutisco ogni sei secondi netti.
    Adorabili, i miei anticorpi.

Postato in Senza categoria | Nessun commento »

berilandia

martedì, 28 dicembre 2010 alle 21:36

Sola in ufficio a Bari.
Gli altri sono a fare la spesa, io ho preferito rimanere e finire le mie cose.

Fa freddo, non riesco a scaldarmi. Fuori, dalla chiesa orrenda che c’è qui, i bambini dell’ACR schiamazzano come oche che rotolano nel mangime.

Mirko m’ha regalato un libro, con dedica dolce.
Ho bevuto un the che nel tragitto dal bar all’ufficio è diventato come l’estathe.
Ho pensato che oggi sono 6 anni che il mio Andre ha fatto incidente, che è il compleanno di Vale e del mio adorato prof, che tornerò alle tre del mattino, se mi va bene,  che dovrò fermarmi a fare benzina perchè sono a secco, che arriverò a casa che dormiranno tutti e infilerò il mio pigiama con una gioia paragonabile a quella del primo uomo durante lo sbarco sulla luna.

La riunione di oggi mi ha lasciato un po’ d’amaro in bocca.
Tutti pretendono, senza nulla dare in cambio.
Come nelle amicizie, talvolta.

Postato in Senza categoria | Nessun commento »

domenica, 26 dicembre 2010 alle 14:42

Libri.
Cavallucci, pattini, pistole, la wii.

Brodo freddo, non avrei dovuto asciugare i capelli prima di sedere a tavola.

Pezzi di carne che galleggiavano nel piatto,

il servizio buono, quello delle feste.
Usanze che mi fanno sorridere.
Pandoro ripieno di mandorle tostate, preparato con le sue mani.
(dolci superlativi)

Un cappotto che mi va troppo grande.
Il mare così agitato da ricoprire di salsedine la macchina durante il passaggio.
Paolo di fianco,  i suoi pensieri lontani e distratti.

Naso tappato, scirocco indecente.
Schifezze riversate su un foglio.
Non so più da dove cominciare

a

tratteggiare

i

contorni
di

un viso.

Occhi?

-Ringrazio sempre chi mi dà ragione- A.M.

Postato in Senza categoria | Nessun commento »

Natale

sabato, 25 dicembre 2010 alle 05:18

il viso di Pier, stasera. E di Sere.
Non è Natale.
Non è quello che mi riempiva di gioia.
Di speranza, non so poi in cosa.
Di stupore, come quello dei bimbi, stasera. Che hanno anche giurato di averlo visto, il fantomatico Babbo, con tanto di slitta, renne. Avvolto da una nuvola.
Tre birre. Un prosecco. La strada che scorreva veloce e io che pensavo che sono incosciente.
Paolo, stanco.
Il discorso con Ale, un’ora al telefono. Stessa, identica angoscia.

Buon Natale.

Che schifo.

Postato in Senza categoria | Nessun commento »

ULLALAAAAAA’

giovedì, 23 dicembre 2010 alle 21:54

oggi ho avuto la prova lampante di quanto oltre possa spingersi la gente con illazioni, supposizioni, viaggi mentali, parole buttate a vanvera.
Com’era? ‘Nel bene o nel male, purchè se ne parli’?
Nel male, ovviamente.
Ma mi son fatta una risata immensa, scuotendo la testa.

E ho comprato un pasticciotto cioccolato fondente e crema.
;-)

Postato in Senza categoria | Nessun commento »

è così che se ne va

giovedì, 23 dicembre 2010 alle 15:35

cambia tutto.
Bastano minuti, me ne sono accorta.
Un corpo in malora, mille corpi che si agitano, spostano, smuovono, allestiscono.
Poi è tutto un rituale che si ripete uguale per tutti.

Un cesto ai piedi, rivestimenti in raso candido, fiori, incenso, lacrime.
Mucchi di fazzoletti, nasi arrossati, un freddo che, qui, è troppo freddo.
Lacrime ancora. Vere e di circostanza.

Dolore sordo e contegno immenso nei volti di chi amo.
Rifiniture in pizzo, discorsi vani degli officianti, mancamenti lievi e celati.
Non passa ancora, non passa.
Ho ancora questo totale rifiuto per la morte. E per Dio.
Quello a cui tutti si aggrappano e che prezzolano perchè chiuda gli occhi sui trascorsi da peccatori.

Quello che far star meglio chi ha fede. E che dilania me.

Postato in Senza categoria | Nessun commento »

DIMMI

domenica, 12 dicembre 2010 alle 22:04

Scrivimi.
Dimmi che devi decidere, che stai temporeggiando.

Parlami, anche.
A bassa voce, e magari mentre parli sorridi, che ti si piegano gli angoli della bocca mentre lo fai, e il tono si colora di quel suono dolce che è il riso.

Dimmi che mi aspetti, vita.
E che sai esattamente cosa hai serbo per me.
Se dovrò scrivere, e scrivere per mestiere.
O se sarà una scrivania e un ufficio anonimo il mio destino.

Telefonami, se è più comodo.
O anche guardami. Un solo sguardo che mi faccia capire che la mia tela la sto (la stai?) tessendo.
Che non sarà disfatta, e non dovrò ricominciare.
Io non ho più pazienza.

Postato in Senza categoria | Nessun commento »

LE GIORNATE COME QUESTA

martedì, 30 novembre 2010 alle 20:44

Le giornate come questa mi spiazzano.

Un pc di fronte, fogli bianchi in attesa di riempirsi al solo gesto delle mie dita che battono nervose sulla tastiera.
Qualche tasto incastrato, la erre, per l’esattezza, continua a non funzionare per via delle briciole di crackers finite lì sotto.
Vento, scirocco pesante, fuori.
Un’immagine stampata nel cervello: un vecchio in bicicletta, il cestino davanti in cui aveva infilato il suo bastone.
Eppure sorrideva.
Io son qui, plaid sulle spalle, camera sommersa da un caos indicibile, scrivania su cui ho ritrovato, nascosto tra i fogli, Volver di Almodovar. La scenografia.
Insofferenza alternata a tranquillità, poi stomaco chiuso.

Postato in Senza categoria | 4 Commenti »

non qui

domenica, 28 novembre 2010 alle 16:15

Un velo di fumo mi ha distolta da quello che eravamo.
In tanti, rumorosi, troppo vicini, in un posto troppo caldo, frammentati nei discorsi e nella sostanza.

Una boccata a polmoni aperti, immergersi tra i libri e la ruvidezza dei fogli, le copertine lucide, il profumo di carta, neanche poco prima. Una parentesi di bellezza distillata in parole e inchiostro.
Un totale senso di inadeguatezza e non appartenenza dopo.
E’ difficile da spiegare, l’unica cosa che so è che devo dominare un corpo devastato dalla discrepanza tra pensieri e azioni, legare due gambe che si alzerebbero, con garbo, e senza dare nell’occhio si perderebbero tra i gradini e il selciato fuori. E che invece (co) stringo forte.

Non è qui il mio posto.
Non è qui.

Postato in Senza categoria | Nessun commento »

TORNERA’ UN ALTRO INVERNO

venerdì, 26 novembre 2010 alle 02:18

E’ piovuto un freddo prepotente sulle strade bucherellate del paese.
Il cielo è quello carico di ferite e  strappi di nuvole, che lo lacerano, lasciando però contorni ancora più nitidi negli angoli tornati sereni.
Non sono abituata, ho freddo.
Mi entra nelle ossa, mi fa camminare veloce, ansiosa di arrivare in qualunque posto possa darmi un po’ di tepore.
Basta anche l’ illusione,  rubata a qualche antro, tra la soglia  dei portoni in strada.
Un altro inverno che torna e mi trova inchiodata qui.
Un altro freddo, rispetto a Bologna, rispetto a Dublino, che affila le sue lame su un’altra donna.
Quella che sono diventata.

Mani e piedi legati.
Giornate che girano attorno a un pc, al reply alle mail ricevute ogni giorno, a telefonate, a caffè con lui e gli amici nella pausa pranzo,  a ‘ragazzi dobbiamo fare qualcosa, dobbiamo spaccare tutto, non possiamo continuare così, senza sogni, senza futuro’, agli sguardi che si incrociano, le teste che si chinano, il rumore delle chiavi che girano nel frutto dell’auto, una spesa veloce, appuntamenti che aggiungono solitudini e pensieri, km di asfalto grigio che sfilano veloci sotto le gomme,  i conti che non tornano, delusioni, esperienza, parole e parole su quello che sarà e che ci illudiamo di avere in pugno.

Ci accorgeremo solo poi che è null’altro che tempo che passa.

‘Tu sei qui. Ah tu non fuggi.
Tu mi risponderai fino all’ultimo grido.
Raggomitolati al mio fianco come se avessi paura.
Tuttavia qualche volta corse un’ombra strana nei tuoi occhi. ’

Postato in Senza categoria | Nessun commento »

<< Precedente Successivo >>

  • Categorie

    • Senza categoria (285)
  • Blogroll

    • Development Blog
    • Documentation
    • Plugins
    • Suggest Ideas
    • Support Forum
    • Themes
    • WordPress Planet
  • Articoli recenti

    • Occhi da orientale
    • :-)
    • Un mese dopo. Un anno dopo
    • AMORE MIO GRAZIE
    • goodbye
  • Commenti recenti

    • frampi su goodbye
    • vale su NON STRIZZARE
    • tua cugina su NON STRIZZARE
    • fra su FRA’?
    • Ila su A VOI UN PENSIERO…

Copyright © 2012 - Il Mare Il Mare | Post (RSS) | Commenti (RSS)

Tema WordPress progettato da web design e imbrattato da Vinz486