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	<title>Il Mare Il Mare &#187; Senza categoria</title>
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		<title>AMORE MIO GRAZIE</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 21:32:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salmastra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Due parole sole.
Torno al vecchio perchè stasera tutto ciò che è vecchio sarà eliminato.
Penso a quanto squallore c&#8217;è in questo posto, e a come sono felice di avere di fianco l&#8217;uomo della mia vita. E di avere mille progetti in atto. Tutti gli altri rimarranno sempre impantanati in uno stagno pieno di melma filamentosa.
Un pensiero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due parole sole.<br />
Torno al vecchio perchè stasera tutto ciò che è vecchio sarà eliminato.</p>
<p>Penso a quanto squallore c&#8217;è in questo posto, e a come sono felice di avere di fianco l&#8217;uomo della mia vita. E di avere mille progetti in atto. Tutti gli altri rimarranno sempre impantanati in uno stagno pieno di melma filamentosa.</p>
<p>Un pensiero a te, che hai una visione totale, ora.</p>
<p>Grazie Vi, grazie Dio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>goodbye</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 00:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salmastra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Trasferisco i miei pensieri in un unico contenitore, a cui avrò accesso solo io.
Pudore e un sano ritorno ai fili di inchiostro che trapassano fogli di carta.
Finita l&#8217;era dei pensieri digitali, finita l&#8217;epoca della condivisione.
it doesn&#8217;t matter
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Trasferisco i miei pensieri in un unico contenitore, a cui avrò accesso solo io.<br />
Pudore e un sano ritorno ai fili di inchiostro che trapassano fogli di carta.<br />
Finita l&#8217;era dei pensieri digitali, finita l&#8217;epoca della condivisione.<br />
it doesn&#8217;t matter</p>
]]></content:encoded>
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		<title>GARCIA LORCA</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 00:02:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salmastra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
"Non e'-solo- il tuo amore che voglio
voglio soltanto saperti vicina
e che muta e silenziosa
di tanto in tanto, mi tenda la tua mano."  -Garcia Lorca-

I libri rossi di Lorca, due tomi con la copertina lucida...che effetto riprenderli,
ritrovarli sottolineati e vedere la data (novembre '95).
Due occhi vivi che prendono forma tra quelle pagine ingiallite,
gli occhi che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: verdana,helvetica,arial;"><span style="font-size: xx-small;"> </span></span></p>
<pre>"Non e'-solo- il tuo amore che voglio
voglio soltanto saperti vicina
e che muta e silenziosa
di tanto in tanto, mi tenda la tua mano."  -Garcia Lorca-

I libri rossi di Lorca, due tomi con la copertina lucida...che effetto riprenderli,
ritrovarli sottolineati e vedere la data (novembre '95).
Due occhi vivi che prendono forma tra quelle pagine ingiallite,
gli occhi che mi riempiono da un po'.<strong>
E mi abbandono al sonno con la serenità di un bambino</strong></pre>
]]></content:encoded>
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		<title>NOTTE</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 22:45:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salmastra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Da sempre ho solo amica la notte&#8221;.
Quando chiudo la finestra su un mondo che vedo così antipatico e restio alle migliorie.
Quando scivolo tra lenzuola fredde d&#8217;inverno e troppo umide col caldo estivo.
Quando rimango sola coi miei pensieri, a rivivere i miei giorni, che si aggiungono come mattoncini del tetris.
Quando vedo i miei spegnere la tv [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em>&#8220;Da sempre ho solo amica la notte&#8221;.</em><br />
Quando chiudo la finestra su un mondo che vedo così antipatico e restio alle migliorie.<br />
Quando scivolo tra lenzuola fredde d&#8217;inverno e troppo umide col caldo estivo.</p>
<p style="text-align: center;">Quando rimango sola coi miei pensieri, a rivivere i miei giorni, che si aggiungono come mattoncini del tetris.<br />
Quando vedo i miei spegnere la tv e trascinarsi ciabattando su per le scale sino in camera, dicendomi &#8220;spegni il pc e riposa gli occhi amore&#8221;.<br />
<em>Quando rincaso e chiudo la porta a doppia mandata, chiudo l&#8217;auto con un pulsante e il cancello con un telecomando.<br />
Quando chiudo e interrompo ogni conversazione, stanca di tutti.<br />
Quando posso finalmente socchiudere gli occhi e sognare chi voglio, senza alcuna interferenza che non sia il camion dell&#8217;immondizia che svuota bidoni standardizzati, o il canto di un&#8217;upupa sotto la mia finestra.</em></p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		<title>go on</title>
		<link>http://www.ilmareilmare.com/2011/04/12/go-on/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 23:40:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salmastra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Quell&#8217;iniziale in legno che era affissa alla mia porta come un manifesto permanente oggi ha deciso di cadere giù.
Scollata, esausta.
Era lì dal &#8216;95, l&#8217;avevo comprata in quarto ginnasio, in gita a Taormina.
Un simulacro della mia adolescenza.
Mentre ero al pc a pomeriggio ho visto questa &#8220;L&#8221; a testa in giù, c&#8217;era ancora un po&#8217; di biadesivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quell&#8217;iniziale in legno che era affissa alla mia porta come un manifesto permanente oggi ha deciso di cadere giù.<br />
Scollata, esausta.<br />
Era lì dal &#8216;95, l&#8217;avevo comprata in quarto ginnasio, in gita a Taormina.<br />
Un simulacro della mia adolescenza.<br />
Mentre ero al pc a pomeriggio ho visto questa &#8220;L&#8221; a testa in giù, c&#8217;era ancora un po&#8217; di biadesivo a tenerla in vita.<br />
Ora, mentre accostavo la porta in pigiama, me la son vista ai piedi.</p>
<p>Mi è sembrato un segno chiaro. Ho alle spalle una vita, e ne ricomincio un&#8217;altra.<br />
E ho così tanta vita da accumulare che non vedo l&#8217;ora di tirarla fuori dai bagagli in cui è rinchiusa in attesa che io le dia aria.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>MESSE IN SCENA ATTO PRIMO</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 17:13:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salmastra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiudo ogni cosa, oggi.
Ascoltavo Let it be, allora. Beatles, ma anche Frank Zappa, Elis Regina, Papetti, i Dire Straits, i CCCP.
Mi piaceva isolarmi dal mondo, in una camera piena di pupazzi, pensare e accarezzare sogni.
Ho un quaderno pieno. Uno di quei quaderni che non vedo più in giro, spesso il quadruplo rispetto agli altri, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiudo ogni cosa, oggi.<br />
Ascoltavo Let it be, allora. Beatles, ma anche Frank Zappa, Elis Regina, Papetti, i Dire Straits, i CCCP.<br />
Mi piaceva isolarmi dal mondo, in una camera piena di pupazzi, pensare e accarezzare sogni.<br />
Ho un quaderno pieno. Uno di quei quaderni che non vedo più in giro, spesso il quadruplo rispetto agli altri, di quelli in cui per scrivere dovevi metterne un altro di fianco in modo che appianasse il dislivello.<br />
C&#8217;è la mia grafia, tonda e di un blu prepotente, scritta con penne a punta grossa (ho sempre odiato quelle nere e con la punta sottile).<br />
Sui quel quaderno trascrivevo esattamente ogni sogno, un resoconto della mia strana attività onirica dai 14 ai 18.<br />
Ma su quel quaderno, riportavo anche frasi, e progetti da realizzare.<br />
Uno in particolare, è ricorrente tra quei fogli ormai ingialliti (cazzo se è passato il tempo!).<br />
Dice: &#8220;non cedere mai alle messe in scena di paese&#8221;, quasi fosse un comandamento autoimposto.<br />
Lo scrivevo a periodi alterni,  non vedevo l&#8217;ora di lasciarlo &#8217;sto paese a 14 anni.<br />
Non mi piaceva neanche allora questo posto pieno di blateroni gonfiati dalle vite sempre uguali e bigotte.<br />
Le messe in scena di paese vanno bene solo per chi non vuole investire il suo tempo in qualcosa di meglio. Sfilano con il vassoio di dolci la domenica, vanno a messa e si professano santi per questo, si offrono caffè dandosi pacche sulla spalla, si scambiano favori per poi averne sempre uno in cambio da poter pretendere, si baciano e si chiedono come va ma tanto sanno tutto l&#8217;uno dell&#8217;altro.<br />
Sanno tutto, allucinante! Sanno tutto anche del cugino del nipote del fratello della cognata!<br />
Informazione edificante, chiamasi.<br />
E io tutt&#8217;ora che in questo paese ci son tornata e ho scelto di vivere tutta la mia vita, parcheggiata in macchina dopo aver comprato le sigarette, li guardo.<br />
Li vedo sorridere, toccarsi l&#8217;orologio, chiacchierare amabilmente, salutarsi, voltarsi e mettersi due dita in gola per simulare il vomito, sempre scatenato dalla stessa persona con cui conversavano teneramente.<br />
E ho capito una cosa: nonostante errori, paure, vita sperimentata, vissuta, vissuta lontano dieci anni da questo posticino, nonostante sia tornata per viverci e nonostante abbia maturato la voglia rimanere qui, sono felice del fatto di non aver mai cambiato idea riguardo al modo in cui viverla questa vita.</p>
<p>Ho aggiunto un&#8217;altra righina oggi, su quel quaderno.<br />
Anni 29. Senza alcuna messa in scena di paese.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>KITCHEN</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 18:52:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salmastra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche chi ama prima o poi dovrà morire. Però intanto è vivo.
Kitchen – BANANA YOSHIMOTO
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche chi ama prima o poi dovrà morire. Però intanto è vivo.</p>
<p><strong>Kitchen – BANANA YOSHIMOTO</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>NON STRIZZARE</title>
		<link>http://www.ilmareilmare.com/2011/03/22/non-strizzare/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 01:27:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salmastra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Che in fondo, chi può saperlo?
Chi lo sa, che giornata è stata?
Chi lo sa che spengo il pc solo adesso, che sono le due e mezza, con gli occhi che bruciano e, comunque, un sorriso.
Perchè la malinconia è andata. Le parole? Andate.
Andate in agende, disperse sul web, articolate con cura nelle mail di riepilogo post [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che in fondo, chi può saperlo?</p>
<p>Chi lo sa, che giornata è stata?<br />
Chi lo sa che spengo il pc solo adesso, che sono le due e mezza, con gli occhi che bruciano e, comunque, un sorriso.<br />
Perchè la malinconia è andata. Le parole? Andate.</p>
<p>Andate in agende, disperse sul web, articolate con cura nelle mail di riepilogo post riunione.<br />
Seminate nell&#8217;aria, con le persone nuove incontrate oggi sulla mia strada.<br />
(chi lo sa che aspetto sabato con impazienza, anche se dovrò lavorare sino alle cinque del mattino, bene che mi vada?)</p>
<p>Ripensavo, in macchina, a chi mi circonda. A quante persone hanno<em> impregnat</em>o la mia vita, senza mai che il mio cuore <em>strizzasse vi</em>a un solo ricordo.<br />
In un attimo mi è venuto in mente lui, la spallata alla porta per entrare, al sorriso immenso mentre agitava la mano.<br />
Frà che guarda abiti bianchi nelle vetrine anglossassoni.<br />
Ila che gioca con le parole e che ha vinto mille battaglie.<br />
Annavita, che si addormenta accanto a Fabio, alla chiacchierata di un&#8217;ora.<br />
Ale, il microfono di Radio Bruno in borsa, il suo sguardo assonnato al mattino, prima di saltare in motorino e perdersi nelle vie di Bologna.<br />
Monia, Gigio, il loro cane. Il divano che finalmente è entrato dalla porta, le loro colazioni mentre ridono.<br />
Anna, curricula e ricette in mano. La voglia di cambiare.<br />
Sere,  ai suoi pensieri così  strani, stretta a Pier.<br />
Vale, Cla, Tia, Gabri, un pezzo della mia vita, i testi sottolineati, i prestiti in biblioteca, le birre, le cene da me, le coperte sulle spalle e le file in segreteria. L&#8217;amicizia, forte e duratura, che niente e nessuno può intaccare.<br />
Mai.<br />
Andrea, i denti anneriti dai sigari puzzolenti, la lista della spesa di fianco al letto.<br />
Massi, mentre spazzolava Lantauer, mentre mi scrive di Petrusinella chiedendo conforto.<br />
La mia Tita, innamorata tanto. E il suo Marco, innamorato. Tanto.<br />
E Marcellino. Un condensato di amore in ogni singolo gesto che lascia a bocca aperta.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>FUSION</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 01:36:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salmastra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Le alghe mentolate del sushi nel naso.
Ho riso, credo, per un quarto d&#8217;ora di seguito.
Non vedevo più niente, gli occhi pieni di lacrime.
Il sashimi fermo a metà, rischiavo di soffocare.
Quanta vita.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le alghe mentolate del sushi nel naso.<br />
Ho riso, credo, per un quarto d&#8217;ora di seguito.<br />
Non vedevo più niente, gli occhi pieni di lacrime.<br />
Il sashimi fermo a metà, rischiavo di soffocare.<br />
Quanta vita.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>FRA&#8217;?</title>
		<link>http://www.ilmareilmare.com/2011/03/19/fra/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Mar 2011 01:29:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salmastra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Sai a cosa penso stasera?
A quanto tempo  è scivolato via, e a cosa siamo diventate.
Donne, con ancora velleità da bimbe, da comprendere e da tenere ben salde.
Penso a quanta vita insieme, e quanta altra separate, ma condivisa sempre. Con lettere, messaggi, telefonate lunghe e fitte di risate, mail.
L&#8217;Arco, i divieti da rispettare. Il mio lettino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sai a cosa penso stasera?<br />
A quanto tempo  è scivolato via, e a cosa siamo diventate.<br />
Donne, con ancora velleità da bimbe, da comprendere e da tenere ben salde.<br />
Penso a quanta vita insieme, e quanta altra separate, ma condivisa sempre. Con lettere, messaggi, telefonate lunghe e fitte di risate, mail.<br />
L&#8217;Arco, i divieti da rispettare. Il mio lettino di fianco al tuo, nella tua stanza, non appena trasferiti dal garage alla nuova casa. Il caldo, alle due del pomeriggio, quando risalivamo piene di sale e cotte dal sole di luglio. I capelli, che si schiarivano, si sfibravano, i segni del costume, le superga di tela ai piedi.<br />
I nostri pit stop sotto l&#8217;albero di casa del Lemure (il Lemure, e i suoi occhi azzurri e quel modo di tuffarsi con i piedi dritti, a candela, e le braccia che ruotavano, neanche si stesse esibendo alle olimpiadi), il nostro separarci all&#8217;angolo e salutarci sino a quando il muretto non ci impediva la vista. La paura e le risate passando da casa del dottore, che se ci fermava era una pezza assurda, con le solite domande di chi sta perdendo un po&#8217; la testa con l&#8217;età. Freddy Mercury,  i pomeriggi interi a vedere le VHS da te, parlando di Daniele. Le prime pene d&#8217;amore. I bigliettini durante le lezioni, Tafuri e il flauto in bocca, le tue poesie, i tuoi temi, i miei disegni, i cioccolatini buoni che scambiavamo per San Valentino per suggellare il nostro amore e il nostro legame. Tu che ti lavi i denti, lenta come una tartaruga, e io che ti infilo gli orecchini smaltati. la tua camicia a righe verdi della cresima, che se ci penso che sei sbattezzata mi viene da ridere, che caldo quel giorno a Otranto, ce lo potevamo evitare!</p>
<p>La famiglia di Varese, e quella macchina orribile che ci mandava in estasi. Gli apostoli che scendevano, &#8220;maglietta rosa&#8221; in pole position alla messa, che manco per quelli ci veniva di sorbirci!!<br />
Tu a Pisa, filosofia. Io a Bologna. Comunicazione.<br />
Tu a Bologna, io e te nei bar a depennare numeri di telefono, a chiamare e prendere appuntamenti. Case in culo al mondo, e poi&#8230;fatalità&#8230;casa a due passi dalla mia. Via Vela e via Agnesi.<br />
Amori intensi, disperati, il robois alle sei del pomeriggio.<br />
Il ripiano del tuo frigo.<br />
E ora tu quasi all&#8217;altare. Metaforico, ovviamente, perchè sarà una cerimonia civile, ma il solo pensiero mi fa commuovere di gioia. E già ti vedo, con quel sorriso e quel pizzico di follia che da sempre ti contraddistingue e che mi rende fiera di te.<br />
Perchè la nostra vita, alla fine, l&#8217;abbiamo costruita pian piano e continuiamo a farlo. Con coraggio e audacia.<br />
Io sono sempre qui, al tuo fianco.</p>
]]></content:encoded>
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