BYE 2009
di Salmastra
di nuovo l’ ultimo dell’anno. Di nuovo un pessimo umore, un retrogusto amaro che non passa.
L’unica cosa che so è che ho trascorso il mio ultimo giorno del 2009 a letto, tra libri, cd e pensieri.
Non mi è dispiaciuto.
Mi sarebbe dispiaciuto di più circolare per questo paese come faccio sempre, ciondolare in macchina, sentire discorsi noiosi e far finta di ridere, le solite battute, idiote e tristi come chi le fa, le critiche e i risolini sardonici, fatti da chi non ha altro cazzo a cui pensare e altro cazzo da fare se non parlottare a vuoto e lamentarsi della propria vita.
Il mio augurio per l’anno che verrà, quest’anno, non è rivolto agli altri.
Sarebbe falso dire che auguro agli altri qualcosa.
E’ solo tempo che passa, in fondo, e noi poveri coglioni che brindiamo, facciamo buoni propositi…
E poi tanto non cambia una mazza, a meno che non ci impegnamo davvero perchè qualcosa succeda, perchè qualcosa si smuova.
Il mio augurio per il nuovo fottuto anno che viene è che riesca a liberarmi dai fardelli che mi occludono l’anima, che mi risucchiano tempo, energie, che riesca a investire di più su me stessa, che riesca a mandare tutti a fanculo.
Ecco il mio più sincero e spassionato augurio.