di Salmastra
in effetti so esattamente cosa mi manca, hai ragione.
Mi manca il pugno di ferro, mi manca il dire no secco e deciso senza tante pippe quando NON HO VOGLIA di fare qualcosa e invece la faccio per far piacere a qualcuno, mi manca la mia indipendenza, quella che a Bologna e Dublino mi faceva alzare la mattina, mi faceva decidere come organizzare ogni minuto della mia vita e della mia giornata senza dover dare conto a nessuno se non a me stessa. La stessa indipendenza che mi permetteva di rimanere in biblioteca in un angolo fino a quando non diventava sera, quella che mi faceva commuovere mentre camminavo per strada e vedevo una scena che mi inteneriva e che trovavo splendida, così, senza un motivo. Quella che mi faceva stare chiusa, a letto, senza alzare un dito, senza neanche mangiare, senza che nessuno mi chiedesse quale motivo ci fosse per farlo.
Adoro le parole, i confronti e la catarsi che deriva da un semplice discorso, fatto bene, fatto con le persone giuste.
Adoro il senso di leggerezza che finalmente ha preso il posto di quelle pietre ingoiate, che pesavano come cave intere sul petto.
Cercherò di cambiare, promesso.