post ubriaco, ma non troppo
di Salmastra
non ho più pazienza e, al tempo stesso, non vedo soluzioni.
Odio la mediocrità di cui mi sto rivestendo, l’approssimazione che riempe le mie giornate, l’incuranza con cui gestisco i miei giorni.
Odio questo essere sospesi tra un presente che non si smuove e un futuro, sperato, che non riesco a costruire neanche impegnandomi. Odio queste mie indecisioni e questo mio essere fortemente dipendente.
Non so scegliere la mia strada, ma al tempo stesso scanso i consigli. Odio scrivere di nulla, con parole buttate lì per dovere e odio lo sforzo che devo fare per non buttare secchiate di merda di cavallo nelle proposizioni.
Se solo avessi il coraggio di resettare tutto e ricominciare da zero, senza nessuno intorno.
SENZA NESSUNO.
9 dicembre 2009 alle 12:44
ok. ti faccio una proposta. L’ 11 giugno mi scade il contratto con la casa, torno a lecce per un paio di settimane, poi Danimarca ( o svezia). Mi cerco un lavoretto qualsiasi e cerco di capire cosa voglio, godendomi il sole fino a mezzanotte ed evitando il malefico faugno.
Ci stai?