estate anomala
di Salmastra
fa troppo caldo stanotte.
Sono rientrata adesso e la mia finestra, come al solito, è serrata. Dà sulla strada e sono ancora preda delle fobie di un padre iperprotettivo, convinto che possa venire chissà chi, chissà quando, a spiare sua figlia che dorme.
Uno spettacolo imperdibile, in effetti. Chi potrebbe mai perdere le mie performance notturne attaccata a un peluche spelacchiato e senza un occhio?
Gallipoli questa sera era deserta. E’ come se quest’estate stentasse a decollare.
Strano, soprattutto per me.
Cammino scalza però. Questo mi aiuta a ricordare che in effetti siamo nella mia stagione preferita.
Cammino scalza, noncurante dei rimproveri e dei commenti. Cammino a piedi nudi, in fondo, mica senza mutande!
Che due palle la vita di paese.
Sto scrivendo in modo scollegato, come al solito. Non importa.
Sono incazzata perchè non riesco a leggere, mi fanno male gli occhi.
Non digerirò mai la cena di questa sera in quel ristorante sul mare.
Non passerà mai questa notte con 40 gradi in casa.
Ho bevuto un pò troppo vino, non ho messo la macchina dove avrei dovuto.
Domani mi aspetta una dura giornata che comincerà con un:-Perchè ieri non hai…???-
Vita intensa. Per la miseria.