DI RITORNO
di Salmastra
Quando non si ha nulla da dire inutile provare a mettere insieme qualche frase, giusto perchè bisogna aggiornare, scrivere, riempire. Ce ne son già tanti di rumori che preferisco il mio silenzio, anche se alle volte mi preoccupa. I miei silenzi sono spesso segnale che qualcosa non va, che sono demotivata, stanca o, perchè no, triste, alle volte. Capita agli umani.
In questo periodo non avevo semplicemente nulla da dire. Troppe parole assemblate per lavoro, meccanicamente, finalizzate alla soddisfazione di chi paga un servizio per cui ti devi applicare.
Stanotte, invece, penso che ho talmente tanta vita raggomilata dentro che ho bisogno di scrivere, di comunicare. Cambiano tante cose a una velocità così repentina che mi devo fermare per rendermi conto che ho quasi 28 anni, che sono nuovamente innamorata quando credevo di aver chiuso con un sentimento immenso e subdolo al tempo stesso, che ho dei progetti in delle scuole che mi tengono impegnata e che son serviti per farmi capire che è un mondo di cui non voglio ASSOLUTAMENTE far parte, che faccio la redatrrice per una testata giovane, che lavoro 10 ore al giorno e mi è calata la vista di un grado per occhio, che mi autoconvinco che prima o poi tutto questo sbattersi avrà un ritorno. Spero.Credo.
In tutto questo ho ritrovato una persona.
Una persona che non avevo perso, ma che semplicemente non avevo mai avuto la possibilità di scoprire. Non c’è stata vita assieme, ma anche andando a ritroso non so ancora ben spiegare il perchè. Credo siano scelte dovute a terzi, che ti si incollano addosso e a cui finisci col non dar peso. Rapporti lisi e dimenticati come un biglietto scaduto.
Poi invece ti accorgi che c’è dolcezza dall’alto lato, che c’è riavvicinamento naturale, senza forzature, senza ipocrisie. E ti senti fiera e felice di ciò che hai ritrovato e che cominci a (ri?)costruire. Stesse mani, stessa forma delle unghie, affinità di pensiero. Prendi per mano questa tua nuova vita, sorridi tra te e te e continui la corsa.
Con una persona in più al tuo fianco su cui contare.
13 giugno 2009 alle 21:27
bentornata ciaci. questa persona, anche se non so chi sia, è fortunata ad averti ritrovata. bacio
16 giugno 2009 alle 11:45
Ilmareilmare…d’altra parte nome più azzeccato non poteva esserci.
Sono arrivato sul sito per puro caso, come trascinato da una corrente di fondo. L’ultima volta che ci siamo visti, poi, era il tempo dell’ “Arco”.
Adolescenti e meno adolescenti, maschi da una parte e femmine dall’altra, “a me piace quella, anche a me, no dai mi sta guardando, ma che dici guarda me..”
E tu con la tua passione per i take that, che “ciavevi” pure la videocassetta del concerto.
Un saluto grande, anche alla sorella piccola. La grande ho già avuto modo di vederla. (Non faccio nomi per la praivasi..)
In bocca al lupo per la nuova avventura, sentimental-lavorativa.
Un abbraccio, Luca.
Luca chi? Luca, luca.
16 giugno 2009 alle 11:49
Ilmareilmare…d’altra parte nome più azzeccato non poteva esserci.
Sono arrivato sul sito per puro caso, come trascinato da una corrente di fondo. L’ultima volta che ci siamo visti, poi, era il tempo dell’ “Arco”.
Adolescenti e meno adolescenti, maschi da una parte e femmine dall’altra, “a me piace quella, anche a me, no dai mi sta guardando, ma che dici guarda me..”
E tu con la tua passione per i take that, che “ciavevi” pure la videocassetta del concerto.
Un saluto grande, anche alla sorella piccola.La grande ho già avuto modo di vederla. (Non faccio nomi per la praivasi..)
In bocca al lupo per la nuova avventura, sentimental-lavorativa.
Un abbraccio, Luca.
Luca chi? Luca, luca.
17 giugno 2009 alle 00:47
Luca! Una vita che non ti vedo, ma di te conservo sempre quel sorriso schivo e dolce, quello sguardo sincero e un pò acquoso, le battute argute, in un tempo che è stato bellissimo. Vero, i Take that io e annavita li adoravamo, mio dddddio se ci penso. E ti dirò di più: siamo riuscite alla veneranda età ad andare a un loro concerto a Bologna…loro non riescono neanche a muoversi, sono contornati da ballerini e scenografie imponenti, ma è stato emozionante, anche se un pò triste. Ti abbraccio