VITA DI UNA PRECARIA
di Salmastra
Era tanto che non scrivevo.
In realtà avevo fatto un post lunghissimo due notti fa, ma quando sono andata a cliccare per postarlo si è magicamente dileguato, colpa della mia strepitosa connessione salentina.
Farfugliavo qualcosa a proposito dei parrucchieri, visto che ho divelto per l’ennesima volta la mia massa informe .
Avevo scritto che mi piace osserv are la gente nei parrucchieri, che alla signora di fronte era stata applicata una tintura che le aveva incollato i capelli e al tempo stesso glieli aveva sparati in alto tipo Goku.
Che la coppetta sul carrellino era piena di una crema rosso fuoco e ho dovuto resistere alla tentazione di immergerci le dita.
Che mi chiedevo come tingerò i capelli a cinquant’anni e se indosserò anch’io le calze a compressione graduata e le scarpe valleverde col rialzo interno, o col tacco un pò antico e tutto uguale.
Sono sola in casa, oggi è stata una giornata di totale inattività, a parte qualche curricula e il solito giro sui siti dei concorsi. Tanto non c’è una mazza.
Si era spento il fuoco e l’ho riacceso. Ho provato a parlare con Monia, ma la connessione e msn non ne volevano sapere.
Ho mangiato una coppetta di olive e tre polpette a merenda.
Ho il trucco di stamattina scolato, sembro un panda, ma non mi va di passare il latte detergente sulle occhiaie.
Ho una tuta assemblata male: pantalone nero, maglia azzurra di quando avevo 13 anni, felpa con zip double face.
Sono innamorata. Chi l’avrebbe mai più detto.
Penso che ci sarà un posticino per me e che anch’io troverò la mia strada, e intanto continuo a insegnare e a portare a termine questi moduli un pò evanescenti.
Inserisco la password di fb che è diversa da quella di splinder. Scrivo cose sconnesse in modo veloce, perchè se mi passano di mente non le ricordo più.
O forse è meglio che non scriva più niente, dati i risultati.
3 marzo 2009 alle 21:22
none le scarpe valleverde no, per giuda!
sai amica mia, la vita è come una scatola di cioccolatini…ehm no dicevo…si chiude una porta e si apre un portone…ehm no…comunque sono contenta che sei innamorata. Io ho realizzato che sono stata quasi due anni con uno che non era quello che pensavo. Che doveva dirmi che non era felice e invece ha aspettato che me ne andassi dalla sua vita per farmi sapere che con me, alla fine, non è che ci stesse così bene. Credo che alla fine molti si facciano lasciare. Ma visto che una cosa buona manzoni, in quel mare di stronzate dei promessi sposi, l’ha detta, la ripeto qui. “dio non toglie mai una gioia ai suoi figli se non per dargliene una più grande” o qualcosa del genere. Ora, io in dio non ci credo neppure un po’, ma credo nel coraggio di andarsi a cercare la felicità. E il coraggio è sempre premiato. E il mio premio si chiama Kei, ha gli occhi a mandorla e parla di Isaiah Berlin come di Isaiah. E sono innamorata di nuovo. un abbraccio ciacina mia.
5 marzo 2009 alle 11:05
i risultati sono ottimi tesorino.. e vengon fuori di quei sorrisi grandi così : )
un bacio grandissimo da una precaria in stand-by