IN THE MORNING
di Salmastra
Stamattina ero seduta nell’ultima fila del bus.
Osservavo le teste delle persone sedute di fronte a me che si muovevano all’unisono a ogni sussulto dell’autobus, sembrava quasi che danzassero.
Mi e’ parsa un’immagine dolce.
Poi sono saliti due bambini, accompagnati dalla mamma.
Uno si e’ seduto alla mia destra, uno alla mia sinistra. Hanno inziato a giocare, dicendosi l’un l’altro che si sarebbero dovuti battere usando le dita come spade, infilandole prima in bocca, poi nelle orecchie, poi negli occhi, poi tra i capelli, poi sotto la giacca.
Mi hanno fatto ridere un sacco.
Ed era bello ascoltare il rumore delle loro risate.
Ho pensato che mi piacerebbe tornare, anche per un attimo, bambina.