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LO SAI

di Salmastra

affondi i piedi in due pozzanghere, ma presto, lo so, ne verrai fuori.
Solleverai la testa e mi guarderai dritta negli occhi. Un braccio dietro la schiena e ce ne andremo chiacchierando, ridendo.
E tutta la melma intorno verrà lavata dalla forza di un legame indissolubile.

8 marzo 2010  |  Categorie: Senza categoria  |  Nessun commento »

DAY BY DAY, MY WONDERFUL LIFE

di Salmastra

Le mie giornate si svolgono in questo modo. Spengo la sveglia, rotolo ancora un po’ nel letto, imprecando per il solo fatto di doverlo lasciare per mettermi davanti al pc. Infilo la pantofola, in genere sempre la destra per prima, perchè quella cazzo di sinistra finisce puntualmente sotto al letto, non so neanch’io per quale strana legge, e intanto pigio il tasto di accensione di questo portatile dallo schermo pieno di ditate  e a volte incrostazioni di crema alla nocciola Loacker.

Leggo la posta dopo aver fatto pipì, metto in bocca un biscotto (quando ce n’è qualcuno decente che non siano quei fottuti galletti che credo ormai compri mia madre soltanto, e il fratello del signor mulino bianco), leggo la prima pagina veloce di repubblica e poi comincio a inserire eventi.

Telefono, cerco di evitare i rompicoglioni patentati che appesantiscono la mia vita, ovviamente con scarsi risultati. Per cui  sorbisco la mia dose quotidiana di lamentele, mi riempio come un orcio di ‘sai, pensavo che il problema in relatà sono io, non lui’, ‘mi ha detto che gli piaccio ma non vuole impegnarsi’, ‘non c’è lavoro e io devo compilare quante più domande è possibile’, ‘mi accompagni a consegnare la domanda’ , ‘io non la sopporto mi sta sempre sotto’ con sti sms’ e via dicendo, fino a quando non riesco a sbattere chicchessia fuori di casa e  ritornare al mio lavoro.

Allora mi chiedo: ma ho davvero la faccia così tranquilla, una vita che agli occhi degli altri scorre così tanto serena che tutti si sentono così tanto in diritto di sfracellarmi l’anima come un polpo sugli scogli? Strana similitudine, ma è proprio così che mi sento stanotte. Ancora più incazzata se penso che se anche dico di essere lasciata in pace è come se parlassi ai muri.

E’ una questione di rispetto, cazzo. Mi ha scritto il collega, stasera. Pare non vadano bene le foto. Foto che ho scelto per SOLE due ore e un quarto col diretto interessato e l’intera stirpe. Mancavano la nonna, che era in ospedale,e il prozio, che si strofinava il viso con l’allume di rocca dal barbiere. Mi sono girati così tanto che se non avessi avuto la felpa pesante sarei sicuramente potuta decollare. Ho risposto, grazie al cielo potevo contare sugli squilibri ormonali premestruali e la follia che ne  deriva.

Ora sto meglio.

19 gennaio 2010  |  Categorie: Senza categoria  |  1 commento »

BYE 2009

di Salmastra

di nuovo l’ ultimo dell’anno. Di nuovo un pessimo umore, un retrogusto amaro che non passa.
L’unica cosa che so è che ho trascorso il mio ultimo giorno del 2009 a letto, tra libri, cd e pensieri.
Non mi è dispiaciuto.

Mi sarebbe dispiaciuto di più circolare per questo paese come faccio sempre, ciondolare in macchina, sentire discorsi noiosi e far finta di ridere, le solite battute, idiote e tristi come chi le fa, le critiche e i risolini sardonici, fatti da chi non ha altro cazzo a cui pensare e altro cazzo da fare se non parlottare a vuoto e lamentarsi della propria vita.

Il mio augurio per l’anno che verrà, quest’anno, non è rivolto agli altri.
Sarebbe falso dire che auguro agli altri qualcosa.
E’ solo tempo che passa, in fondo, e noi poveri coglioni che brindiamo, facciamo buoni propositi…

E poi tanto non cambia una mazza, a meno che non ci impegnamo davvero perchè qualcosa succeda, perchè qualcosa si smuova.
Il mio augurio per il nuovo fottuto anno che viene è che riesca a liberarmi dai fardelli che mi occludono l’anima, che mi risucchiano tempo, energie, che riesca a investire di più su me stessa, che riesca a mandare tutti a fanculo.

Ecco il mio più sincero e spassionato augurio.

31 dicembre 2009  |  Categorie: Senza categoria  |  Nessun commento »

di Salmastra

in effetti so esattamente cosa mi manca, hai ragione.
Mi manca  il pugno di ferro, mi manca il dire no secco e deciso senza tante pippe quando NON HO VOGLIA di fare qualcosa e invece la faccio per far piacere a qualcuno, mi manca la mia indipendenza, quella che a Bologna e Dublino mi faceva alzare la mattina, mi faceva decidere come organizzare ogni minuto della mia vita e della mia giornata senza dover dare conto a nessuno se non a me stessa. La stessa indipendenza che mi permetteva di rimanere in biblioteca in un angolo fino a  quando non diventava sera, quella che mi faceva commuovere mentre camminavo per strada e vedevo una scena che mi inteneriva e che trovavo splendida, così, senza un motivo. Quella che mi faceva stare chiusa, a letto, senza alzare un dito, senza neanche mangiare, senza che nessuno mi chiedesse quale motivo ci fosse per farlo.

Adoro le parole, i confronti e la catarsi che deriva da un semplice discorso, fatto bene, fatto con le persone giuste.
Adoro il senso di leggerezza che finalmente ha preso il posto di quelle pietre ingoiate, che pesavano come cave intere sul petto.

Cercherò di cambiare, promesso.

21 dicembre 2009  |  Categorie: Senza categoria  |  Nessun commento »

post ubriaco, ma non troppo

di Salmastra

non ho più pazienza e, al tempo stesso, non vedo soluzioni.
Odio la mediocrità di cui mi sto rivestendo, l’approssimazione che riempe le mie giornate, l’incuranza con cui gestisco i miei giorni.
Odio questo essere sospesi tra un presente che non si smuove e un futuro, sperato, che non riesco a costruire neanche impegnandomi. Odio queste mie indecisioni e questo mio essere fortemente dipendente.
Non so scegliere la mia strada, ma al tempo stesso scanso i consigli.  Odio scrivere di nulla, con parole buttate lì per dovere e odio lo sforzo che devo fare per non buttare secchiate di merda di cavallo nelle proposizioni.
Se solo avessi il coraggio di resettare tutto e ricominciare da zero, senza nessuno intorno.

SENZA NESSUNO.

9 dicembre 2009  |  Categorie: Senza categoria  |  1 commento »

IGNAVIA

di Salmastra

non sarò mai nessuno perchè, in fondo, sono una che non sa imporsi.

Non so dire no, innanzitutto. E se lo dico, nel momento stesso in cui lo pronuncio, sto così male che penso che in fondo potrei anche fare quello che non mi va per far contento qualcun altro. Solo che poi sto male quando vedo che non è mai così al contrario.

Secondo. Stasera ripercorro piano piano il filo dei pensieri, e vedo che non sono coerente. C’è sempre qualcosa che mi sfugge, qualcosa che mi limita, che non mi fa vivere serena. Serena con me stessa. Che è il primo passaggio per poter stare bene e in pace con gli altri.

Ho guardato il mio cv, ho pensato a tutte le volte in cui ho gioito per quelli che mi sembravano traguardi, primi passi per qualcosa di diverso e che in realtà si son rivelati fumo negli occhi. Cadaveri in decomposizione. Illusioni, fantasie della mia mente.

Non piango perchè, comunque, non ne vale la pena. Ma continuando di questo passo finirò nel girone degli ignavi. Sospesa intorno alle mie illusioni, ai miei castelli di vetro, ai miei contratti evanescenti, punta continuamente da rimorsi e dal tempo che mi prenderà per il culo per il resto dei miei giorni. Che, in quello stato, saranno purtroppo infiniti.

5 dicembre 2009  |  Categorie: Senza categoria  |  Nessun commento »

SALUTI A CASA. SENZ’ALTRO, NON MANCHERO’

di Salmastra

Il problema del mio paese è che pieno di persone morte.
Morte nel senso che magari all’apparenza possono anche fingere di star bene, ma in realtà basta coglierne ogni tanto gli sguardi furtivi, quelli lanciati al nulla, per accorgersi che la loro vita è vuota.

Si esaurisce tutto intorno a giorni che si susseguono uguali, in cui la cosa più eclatante che può succedere è un litigio allo sportello della posta, un mazzetto di prezzemolo regalato dal fruttivendolo, un caffè dopo pranzo con i parenti la domenica.


Eppure, non so se per dolce rassegnazione, se per sfinimento, o perchè i miei sogni li ho ancora in pugno, stretti, mi sto lentamente accorgendo di quanto mi piaccia questa agonia, questa prigione fatta di terra, di pietre vive, di ulivi accartocciati e ruvidi, di saluti a ogni passo, di inutili ciance senza filo logico, buttate lì, solo per zizzania o ignoranza.

Di mare immenso da fissare quando mi pare. In silenzio.

L’importante, ho capito, è prescindere dal contorno, dalla banalità, dalle persone vuote.
L’importante è prenderle per culo con arte, in modo che non sembri. Non se ne accorgerebbero, comunque.

Credere che un futuro, anche qui, se si mantiene vivo il senso critico e il cervello, è possibile.

‘Saluti a casa signorina’
‘Senz’altro, non manchero’ ‘(cara testa di cazzo)

Non è solo merda, il sud.

19 novembre 2009  |  Categorie: Senza categoria  |  Nessun commento »

di Salmastra

‘ho bisogno di poesia

questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi’

27 ottobre 2009  |  Categorie: Senza categoria  |  Nessun commento »

I’M STILL HERE DARLING

di Salmastra

avevo scordato password e login, che rimbambita, per cui non riuscivo ad accedere al blog.

sono così stanca, oggi, da non riuscire a dormire. Non ho vinto la borsa di studio, nonostante il mio progetto sia stato preselezionato. Non importa, sono abituata a voltare pagina e ricominciare da zero, mi spiace solo perchè ho visto la delusione sul volto dei miei, e avrei voluto dirgli di crederci ancora un pochino in me, di avere pazienza, che prima o poi da qualche parte arriverò. Mi sa, però, che sono stanchi anche loro…

 Il problema è che questo paese mi sta stretto: i discorsi, l’indecenza della gente che non ha altro da fare che commentare, additare, spettegolare. Dicono,che per educazione si debba stare zitti.

Io me ne fotto dell’educazione in questi casi, e a chi mi chiede se mi sposo, o perchè non ho fatto facoltà serie come quelle delle mie sorelle, o a chi mi dice che  andare a convivere non è possibile se non si arrivare prima all’altare rispondo. A tono, in modo pacato all’inizio, poi mandandoli delicatamente a fanculo se fingono di non capire o non sentire.

 

Sono  stanca.

24 settembre 2009  |  Categorie: Senza categoria  |  1 commento »

OPEN YOUR EYES STUPID!

di Salmastra

Ho una puntura di uno strano insetto sul braccio destro, gonfio e indolenzito come se avessi un tubero sotto pelle. Una bella immagine. Un terzo herpes ha deciso, nel giro di dieci giorni, di fare da piercing naturale al labbro inferiore.
Una leggera malinconia estiva rende le mie notti insonni e mi impedisce di divertirmi come vorrei.
Finite le estati che cominciavano a maggio. O a luglio, dopo gli esami .
Finita, credo, la mia spensieratezza.
fanculo

17 luglio 2009  |  Categorie: Senza categoria  |  Nessun commento »

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